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REVIEWS
JULIET ART MAGAZINE

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NARRAZIONI POST-UMANE | IN NOME DELLA STREGONERIA SCIENTIFICA

A Sheung Wan all’Hong Kong Museum of Medical Sciences, Para Site (prestigioso centro per l’arte contemporanea) presenta una nuova collettiva “fuorisede” curata da Kobe Ko dal titolo Post-Human Narratives - In the Name of Scientific Witchery.

Nove artiste provenienti da Taiwan, Giappone e Hong Kong, raccontano attraverso i loro lavori, pratiche considerate controverse o non ortodosse dall'establishment medico scientifico; si passa dall'ingegneria genetica allo xenotrapianto, dall'analisi dei sogni alla guarigione attraverso il suono, fino a performance rituali. In mostra troviamo le opere di: Betty Apple, Ho Sin Tung, Mayumi Hosokura, Hui Serene Sze Lok, Florence Lam, Liv Tsim, Hou Lam Tsui, Ice Wong Kei Suet e Bobby Yu Shuk Pui.


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24 Agosto 2022

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OTHER IDENTITY | IL "LOCKDOWN" DIVENTA PUBBLICO

Si è inaugurata il 18 marzo a Genova, alla Galleria Guidi&Schoen­­-Arte Contemporanea e al PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, la terza edizione della mostra collettiva “OTHER IDENTITY” Altre forme di identità culturali e pubbliche, un progetto internazionale d’arte contemporanea a cura di Francesco Arena. L’evento diventa in ogni edizione sempre più consolidato, e anche quest’anno ci ritroviamo davanti a tantissimi artisti inediti per la città, italiani e stranieri (quarantaquattro, per l’esattezza) che dialogano tra loro con diversi media: fotografie, installazioni, new media art e video-arte.


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14 Aprile 2022

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GIORGIO GRIFFA. UN MONDO ASTRATTO. BASTA?

Ritorna a Genova da ABC-ARTE uno degli artisti torinesi più incisivi del dopoguerra Giorgio Griffa, con la mostra Un mondo astratto non basta che nasce in continuità con la personale del 2015, Esonerare il mondo e con la collettiva nel 2018 Absolute Painting. Giorgio Griffa, Tomas Rajlich, Jerry Zeniuk, sempre in mostra da ABC-ARTE. La mostra è accompagnata da un catalogo con intervista-dialogo tra Leonardo Caffo e Giorgio Griffa e il saggio critico di Alberto Fiz.

In galleria ritroviamo 15 delle opere storiche più significative del periodo degli anni ’70 dove l’artista va oltre il concetto standard di pratica pittorica e si affianca alla Pittura Analitica e all’Arte Povera, sviluppando così un pensiero che lo accompagnerà per tutto il suo percorso artistico: “Io non rappresento nulla, io dipingo”.


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19 Marzo 2021

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BARBARA PROBST. DOVE LA FOTOGRAFIA DIVENTA "SIMULTANEA"

Barbara Probst, subito dopo aver esposto a Le Bal a Parigi, approda in Italia (Milano) alla Galleria Monica De Cardenas. Le opere dell’artista, composte da due o più fotografie di grande e medio formato e dal forte impatto visivo ed emotivo, catturano e destabilizzano lo sguardo di chi le osserva, infatti giocano costantemente tra illusione e realtà, rendendo tutta l’atmosfera dell’installazione al limite dell’inverosimile. 

Barbara Probst scatta più fotografie riprese da varie angolazioni e distanze e lo fa simultaneamente, questa metodologia rende le immagini molto diverse tra loro, nonostante il soggetto ripreso sia sempre lo stesso; ognuna diventa camuffata dall’inquadratura, esponendo così una realtà distorta e diversa ad ogni scatto.


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11 Ottobre 2019

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L'IDENTITA' E' ESSENZIALMENTE IL RIMANDO DEGLI ALTRI VERSO DI SE' | OTHER IDENTITY

Genova, dopo la chiusura del Museo di Villa Croce, escludendo gli spazi ufficializzati delle gallerie, aveva certamente bisogno di una rivoluzione ed innovazione estetica o semplicemente d’Arte Contemporanea. Arriva quindi un progetto che rinnova quell’aria statica che si percepiva in città e a pensarci è stato Francesco Arena, curatore ed ideatore di “OTHER IDENTITY-Altre forme di identità culturali e pubbliche”. [...] Other Identity per la seconda edizione torna su 4 sedi, 3 tra le più importanti gallerie di Genova: ABC-ARTE, Guidi&Schoen-Arte contemporanea, PRIMO PIANO di Palazzo Grillo, e uno degli spazi ufficializzati più dinamici a Genova, Sala Dogana a Palazzo Ducale.


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29 Marzo 2019

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GIACOMO COSTA. TIME(E)SCAPES

Inizia così: TIME(e)SCAPES.

Le opere di Giacomo Costa, sulle pareti della Galleria Guidi&Schoen-Arte Contemporanea a Genova, non sono semplicemente “mostrate ed esibite”, ma fanno parte di una grande “Megalopoli Contemporanea” (come quelle che riproduce lui), dove la galleria stessa diventa parte integrante dell’opera; un grande ed unico paesaggio che accoglie la sua “nuova” Personale, il suo nuovo modo di presentarsi.

Fino ad oggi le opera dell’artista fiorentino erano solo “istantanee”, fino ad oggi, fermare l’attimo e bloccare il tempo era ciò che serviva a raccontare tutto il suo lavoro dal 1996, dove i fruitori dovevano immaginare una storia dietro quelle fotografie, elaborare un passato, un presente ed un futuro.


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30 Ottobre 2018

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LA GALASSIA DI EMILIA FARO - PROJECT ROOM #9

Una Galassia di elementi naturali è ciò che veste la Project-Room #9 di Emilia Faro alla Galleria DavidePaludetto ArteContemporanea a Torino. Quello che mi porta a visitare e scrivere di questo progetto è sicuramente il modo in cui l’artista si rapporta al mondo attraverso le sue installazioni, disponendo nello spazio soggetti “naturali” in modo totalmente surreale. Esporsi attraverso questi elementi diventa per lei una liberazione, una cura che la dirige verso l’estasi e verso la follia. Proprio l’artista si pronuncia spesso sul concetto di libertà e questo non viene visto come un pensiero politico e sociale, ma come scelta di pensiero, lì dove nasce il libero arbitrio e si determinano di conseguenza delle strade ben precise.


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17 Luglio 2018

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ALEX PINNA STORIES E GIUSEPPE FERRISE WOODY WILDLIFE

La Galleria d'Arte Contemporanea Guidi&Schoen di Genova ospita una doppia apertura e una duplice narrazione: da un lato "Alex Pinna Stories", la mostra personale dell'artista ligure che è esposta principalmente al piano nobile della Galleria, mentre dall'altro lato, nel seminterrato, troviamo "Giuseppe Ferrise Woody Wildlife", l'arte di un giovane artista che per l'occasione è stato invitato dallo stesso Pinna, seguendo il programma previsto direttamente da Guidi&Schoen per il 2018, quando un gallerista dovrà "duettare" con un giovane in erba, scelto proprio da lui.


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14 Marzo 2018

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TOTEM: IL MONDO IPOTETICO DI WALLACE CHAN

Durante la settimana della vernice della cinquantanovesima Biennale di Arti Visive a Venezia, Fondaco Marcello, spazio per l’arte contemporanea nato all’interno di un magazzino cinque-secentesco dalla suggestiva struttura in laterizio con colonne in pietra e capriate in legno, accoglie la mostra Totem dell’artista cinese Wallace Chan, curata da James Putnam.

Wallace Chan è un artista di Hong Kong che da sempre si dedica alla lavorazione di gioielli, intagli e scultura. Nel 1973 inizia la sua carriera come incisore di gemme e ottiene un riconoscimento a livello mondiale come il pioniere nell’uso del titanio per la realizzazione di opere d’arte.


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28 Aprile 2022

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LUCA TREVISANI. IL CIBO: L'ESASPERAZIONE DI ESIBIRSI

Torna da Pinksummer a Genova Luca Trevisani, questa volta con una mostra più che “personale”, dal titolo In Bocca; personale in quanto l’artista nel periodo di lockdown, causa Covid, si è raccolto nella sua quotidianità e ha iniziato a mettere da parte ciò che mangiava – avanzi di cibo, resti di ortaggi e frutta (avocado, melanzane, zucche, cocchi, limoni ecc.) – e a trasformarli in opere d’arte. In parte spremuti, in parte usati come degli stampini, altri essiccati, scolpiti, lavorati e svuotati con cura. L’artista ha fatto tutto questo come fosse una preghiera, un ringraziamento al mondo che gli ha permesso di sfamarsi, ha reso reliquia e fossile tutto quello che è “rimasto”.


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30 Marzo 2021

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MISURARE L'INCOMPRENSIBILE. ABC-ARTE, GENOVA

La mostra Where the Unmeasurable meets the measurable inaugurata il 17 gennaio alla galleria ABC-ARTE a Genova, osserva e prende spunto dalle parole dell’architetto Louis I. Kahn: “Un grande edificio deve iniziare con l’incommensurabile, deve passare attraverso mezzi misurabili quando viene progettato e alla fine deve essere non misurabile”, quindi il processo creativo non è fine a sé stesso ma funzionale a spiegarne le ragioni espressive più profonde, fino ad arrivare a qualcosa di inspiegabile materialmente. Si parte dalla materia per arrivare a una forma più astratta e viceversa, dove “l’incomprensibile incontra il misurabile”.


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27 Febbraio 2020

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L'ELEGANZA PIU' ONESTA NEGLI SCATTI DI GIAN PAOLO BARBIERI A MILANO

Le pareti bianche della 29 ARTS IN PROGRESS gallery a Milano ospitano la più grande retrospettiva sulla fotografia istantanea di Gian Paolo Barbieri dal titolo “Polaroid and More” a cura di Giovanni Pelloso.

Oltre 120 polaroids inedite che tracciano ritratti e figure dei personaggi iconici e senza tempo legati alla moda e al mondo dello spettacolo, e non solo. Le polaroids esposte in galleria in modo seriale ed inserite dentro cornici nere e con passepartout bianco, rendono ancora più elegante l’intera esposizione.

Gian Paolo Barbieri che ha da sempre collaborato con grandi marchi come Valentino, Versace, Ferrè e moltissimi altri, ci porta dentro ad uno scenario legato alla teatralità e alla bellezza, dove tutto oscilla tra realtà e finzione.


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25 Giugno 2019

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JUNO CALYPSO. LA PERFEZIONE DELL'ESTETICA CONTRO L'ESTETICA STESSA

Lo Studio Giangaleazzo Visconti a Milano ospita per la prima volta in Italia, l’atmosfera e l’estetica Pop-Pink di Juno Calypso. Giovane artista londinese, lavora da sempre con l’autoritratto, ha esposto in tutto il mondo ed è conosciuta anche per aver vinto il Photography Awards 2016, uno dei premi più ambiti del fotogiornalismo indetto dal British Journal of Photography.

Entriamo in un clima accogliente e caramelloso ispirato agli anni ’60 e ’80, dove ironia e sarcasmo tentano di superare i pregiudizi e i cliché legati alla donna contemporanea, ambientazioni come motel americani e bunker a Las Vegas diventano i posti dove l’artista esplora i suoi nuovi personaggi.


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12 Novembre 2018

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NON PARLIAMO DI "SELFIE", PARLIAMO DI "DANCING WITH MYSELF"

In periodi come questi, dove la parola “Selfie” è andata in pasto a tutti, la mostra “Dancing with Myself” riporta con i piedi per terra una generazione che spesso non conosce le origini del concetto di Autorappresentazione.

Tra i muri a vista a Punta della Dogana viene raccontata una lunga storia, curata da Martin Bethenod e Florian Ebner, con 100 opere della Pinault Collection (molte delle quali inedite per Venezia) messe in relazione con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang di Essen (Germania), per un totale di 145 opere.

La mostra esplora storie di personaggi vulnerabili, sensuali ed innovativi, dove il concetto di “Myself” non è visto principalmente come forma di narcisismo ma come forma di relazione del proprio corpo verso l’esterno, in quanto corpo politico.


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2 Ottobre 2018

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TOMAS RAJLICH: TRE GRIGLIE E MONOCROMIE

Alla Galleria ABC-ARTE a Genova ci immergiamo in quella che è una vera e propria antologia dell’avanguardista praghese Tomas Rajlich.  Mezzo secolo di pittura, dagli anni sessanta ad oggi, ricoprono l’intero spazio espositivo, dove i protagonisti sono essenzialmente due: i moduli industriali e regolari di griglie su pannelli e tela, dei suoi primi anni, e le monocromie che esplorano le combinazioni del gesto e della luce, dei lavori più recenti.

La costante in tutte le sue opere è sicuramente la forza istintiva e vitale che li accompagna, ma dietro a questa c’è sempre una regolare ed elementare “struttura” legata al disegno delle griglie o alla monocromia.


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21 Maggio 2018

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URS LÜTHI. LOST DIRECTION & SIMILAR DISASTERS

Lost Direction & Similar Disasters è il titolo della mostra personale di Urs Lüthi presentata alla galleria Collicaligreggi a Catania per il ciclo Art is the better life.  Temi legati all’autoritratto, ma soprattutto temi come l’identità nella società contemporanea, sono stati affrontati da Lüthi nella sua vasta esperienza artistica, dove elementi quali l’ironia e la tragedia si mescolano, tracciando così, come definisce l’artista stesso: “il limite sottile che corre tra la risata e la lacrima”. In questa mostra l’artista miscela in modo eclettico diversi media; qui la fotografia, la scultura e l’istallazione divengono vocaboli portanti, come i concetti di “smarrimento e perdita” che attraversano tutta la mostra.


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19 Gennaio 2018

Photo Credits

Tutte le immagini inserite in questa sezione e nell'intro del sito sono state fornite da gallerie, fotografi, artisti, musei e istituzioni in occasione delle recensioni scritte da Benedetta Spagnuolo per la rivista Juliet Art Magazine.