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TORNO A CASA

A PIEDI

Torno a casa a piedi
Collettiva d'arte contemporanea per Cristina donà

a cura di Benedetta Spagnuolo

Mercoledì 29 Giugno 2011 h.22.00
Mercati Generali -Strada Statale 417 Km 69, Catania
CRISTINA DONA'-Torno a casa piedi tour 2011 + Collettiva d’arte Contemporanea

Cristina Donà, cantautrice, grazie alle sue prime performance sospinte da una voce unica, nei primi anni novanta viene notata da Manuel Agnelli degli Afterhours: nasce così la collaborazione che porta all'album di debutto, "Tregua" (1997), prodotto dallo stesso Agnelli. Cristina vede arrivare i primi riconoscimenti dal pubblico, dalla comunità musicale e dalla critica, che le assegna la Targa Tenco per il miglior album di debutto.
Del 1999 è il suo secondo album, "Nido", che la vede collaborare con artisti del calibro di Mauro Pagani, Morgan, Marco Parente e del "grande uomo magico" Robert Wyatt che interviene in una delle canzoni più amate dal pubblico: Goccia.
Nel gennaio 2002 Cristina suona all'Eurosonic Festival di Groningen (Olanda) e decide che è tempo della sua prima produzione internazionale.
"Dove Sei Tu" (2003), registrato tra Italia e Inghilterra, entra in classifica anche grazie a tre singoli, di cui "Triathlon", remixato da Max Casacci dei Subsonica, va in alta rotazione su MTV.
Dopo un nuovo intenso periodo in tour con la sua band, il settembre 2004 vede uscire anche in Italia l'eponimo "Cristina Donà"(2004), il primo album in inglese pubblicato in tutto il mondo da Rykodisc International. L'uscita dell'album è seguita da numerose date in Europa. "La quinta stagione" è il suo terzo album, scritto tra il 2006 e l'inizio del 2007 e prodotto da Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, Peter Gabriel, Simple Minds, the Church, etc) che sintetizza i diversi stili musicali della Donà. L'album viene premiato come miglior album italiano del 2007 da Musica&Dischi, con un referendum tra oltre cento giornalisti.
Nel marzo 2008 esce "Piccola faccia", un album che rappresenta la summa dei migliori brani di tutto il repertorio di Cristina.
Tra il 2009 e il 2010 comincia la collaborazione con Saverio Lanza, chitarrista e pianista, con il quale Cristina condivide, per la prima volta nella sua vita, la composizione di tutti i brani. Cristina vuole seguire una nuova rotta e con l'aiuto di Lanza, che ne firma anche la produzione artistica , approda ad un album musicalmente ricco e sfaccettato ma anche lieve e luminoso: "Torno a casa a piedi" (EMI music) uscito il 25 gennaio 2011, da cui partirà il tour che la porterà ad esibirsi sul palco dei Mercati Generali il prossimo 19 maggio.

 

Ed è proprio qui che Cristina verrà accolta dal pubblico catanese, con un omaggio alla sua musica: una Collettiva d’Arte Contemporanea colorerà le pareti dei Mercati con 10 opere, tra pitture e fotografie; ciascuna di esse porterà il titolo di ogni singola canzone dell’album “Torno a casa a piedi”. Esporranno: le pittrici, Elisa Anfuso ed Angela Vinci, e la fotografa nonché curatrice dell’esposizione, Benedetta Spagnuolo. La città siciliana risponde con il suo calore eclettico ed artistico, al regalo che Cristina fa con la sua magnifica voce.
 

Comunicato stampa
Catania, 6 Aprile 2011

 


La (im)percettibile linea di confine tra arte e musica
Intervista a Benedetta Spagnuolo a cura di CreActivity

A volte ci sono emozioni che s’incastrano da qualche parte e non si riesce a descriverle ma delle volte qualcuno ci prova e ci riesce. Lo scorso 29 giugno Cristina, Benedetta, Elisa e Angela ci sono riuscite, ognuno a modo proprio (chi con la musica, chi con la fotografia, chi con la pittura). Un evento particolare quello del tour 2011 “Torno a casa a piedi” della cantautrice Cristina Donà che, nella tappa catanese, ha voluto regalare ai suoi fan una collettiva d'arte liberamente ispirata ai suoi brani. Un’idea insolita e di grande impatto.
Dopo giorni trascorsi a rincorrerla, riesco finalmente a raggiungere Benedetta Spagnuolo, curatrice della mostra e le rivolgo qualche domanda.

C-Com'è nata l'idea di affiancare all'esibizione live di Cristina Donà un'esposizione d'opere d'arte?


-L’idea è nata dall’amore per la musica cantautorale di Cristina e l’amore per l’arte. Il messaggio musicale viaggia più velocemente rispetto a quello visivo dunque può apparire più diretto. Far conoscere ad un pubblico ampio l’arte contemporanea attraverso la musica mi sembrava la cosa più giusta da fare. Accostare le arti è sicuramente un modo per leggere in maniera più diretta l’arte stessa. 

C-Che ruolo ha avuto la musica della cantautrice nella realizzazione delle opere?

-È stata fondamentale ovviamente e il risultato finale una grande soddisfazione. Una collettiva d’arte contemporanea ha colorato le pareti dei Mercati Generali con 10 opere, tra pitture e fotografie. Ciascuna di esse portava il titolo di ogni singola canzone dell’album “Torno a casa a piedi” della cantante. I testi, le musiche, le luci, le pitture e le fotografie si sono unite per dar vita ad un concerto eclettico di emozioni.

C-Alla mostra hanno preso parte anche le artiste Elisa Anfuso e Angela Vinci: com'è nata questa collaborazione?

-La scelta è nata semplicemente dalla stima che ho per queste due artiste catanesi, la prima amata per il suo stile più sognante e fiabesco, la seconda per il suo tratto più diretto e dalle tematiche più forti.

C-Pensi che possa ripetersi in futuro questo tipo di esperienza con Cristina Donà o con altri artisti?

-L’evento è andato più che bene, con grandi consensi da parte del pubblico, quindi direi che in futuro questa tipologia di collaborazione si ripeterà di certo anche se non posso anticipare nulla, né fare nomi. Per quanto riguarda Cristina, perché no? È stata disponibile ed entusiasta sin dal primo istante della proposta, la ringrazio ancora per questa splendida opportunità che mi ha regalato; grande regalo anche la dedica durante il concerto sulle note di "Miracoli", il suo nuovo singolo.

C-Pensi che in questi anni Catania dal punto di vista artistico/culturale sia attraversata da venti favorevoli?

Catania è una città che ha bisogno di continue novità artistiche e musicali. Ha la testa per esserci dentro, ha il cuore per amare l’arte, ha orecchie per sentire musica, ha forse solo bisogno di crederci di più, nuovamente. Avere la faccia tosta per dire che non siamo indietro, ma che vogliamo andare avanti. Io la faccia tosta l’ho avuta, la forza di crederci pure, forse Catania ha bisogno di questo perché per il resto è splendida così: solare, energica, e amante della vita in ogni sua forma.

C-Grazie Benedetta per la disponibilità nonostante i tuoi impegni che ti portano in giro per l'Italia. Sappi che siamo curiosi di scoprire i tuoi prossimi progetti! 

Intervista a cura di CreActivity
08/07/2011